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Quando l’eccesso di comunicazione politica fa male… Maggio 28, 2007

Posted by polspot in Cultura, Politica.
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Quante volte nell’entrare nella cabina elettorale abbiamo sentito quel brivido, quell’emozione scorrere nelle vene? Ci siamo ritrovati soli, chiusi in quella cabina a tu per tu con una scheda dove mettere un segno e a volte a scrivere anche un nome. Ogni volta abbiamo scelto un simbolo di partito e magari abbiamo anche dato una preferenza per qualcuno. Sempre nel nel più assoluto segreto. Le tasche ancora trasudavano santini, ricevuti o ancora da distribuire. Ne abbiamo preso qualcuno, per esser sicuri di non sbagliare e poi abbiamo segnato con la matita che non scrive mai bene, e allora a ricalcare per fare la X perfetta e a scrivere il nome come meglio non si può. Sempre attenti fino al compimento della missione. Poi si esce, si infila la scheda nello scatolone e cosa rimane? Nulla, neanche una ricevutina, un souvenir per aver fatto il nostro diritto/dovere di esemplari cittadini. E allora quante volte ci è venuta la voglia di portarci via qualcosa, che so, la matitina o un pezzo di scheda. Ma non l’abbiamo fatto.  Però magari con la tecnologia silenziosa di oggi abbiamo voluto fare una foto ricordo, è pur sempre il nostro voto… e nessuno può dubitare che io non abbia votato quel partito o candidato.  

Per chi o per cosa abbiamo votato, il bisogno di comunicare e di rendere partecipi della nostra scelta altre persone rimane immutato, e dato che non possiamo portare i nostri amici dentro la cabina e amiamo la comunicazione politica totale, non possiamo resistere nel non fare una bella foto, che almeno testimoni il nostro atto di fede. Purtroppo però bisogna ricordarsi che è vietato fotografare il voto perchè si viola la segretezza del suffragio. Con tutto l’amore che uno può volere per la comunicazione politica, questa particolare forma è VIETATA. Qualcuno in Sicilia se lo è scordato ed è stato beccato in flagrante. E poi dicono che l’eccesso di amore non fa male…

da uno spunto su punto informatico

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