Il Partito Democratico comincia (e magari finisce) su Internet Giugno 5, 2007
Posted by polspot in Politica.trackback
Prendo spunto da un’articolo su Repubblica di sabato, che forte dei 150 mila voti avuti per il Decalogo per il Palazzo e per il Leader del Partito Democratico fa una duplice riflessione, mediatica e politica, sul linguaggio della comunicazione nella società italiana di oggi. Senza entrare nel merito, voglio citare un paio di frasi prese dall’articolo:
“Un nuovo partito che voglia definirsi “democratico” senza ulteriori attributi, né di sinistra né cristiano, o nasce dal basso oppure non nasce o comunque nasce male” e, aggiungo io rischia di venire abortito dal proprio genitore, nel caso della politica, il popolo elettore.
E poi, riferendosi alle mirabolanti capacità di Veltroni: “Sarà lui o non sarà lui a guidare il futuro Partito Democratico, un fatto è certo. Senza una forte tensione civile, la politica è destinata a cedere il campo all’antipolitica. O peggio, alla tecnocrazia che però non ha né ideali né sogni da coltivare.” E stiamo alle solite: meglio essere incantati che ben amministrati…



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