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Post-cronache dal Micro Wave Camp Luglio 28, 2007

Posted by polspot in Giovani, Internet.
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Rimando all’ottimo post di Arturo la descrizione dell’ultimo mio fine settimana a Firenze. Dovevano essere 2 giorni di relax, ed invece…

10 anni di blog Luglio 19, 2007

Posted by polspot in Cultura, Internet.
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Sembra ieri eppur son passati 10 anni di blog… Un interessante articolo su punto informatico ripercorre il viaggio.

Finalmente è arrivata… Luglio 18, 2007

Posted by polspot in Uncategorized.
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… la laurea.

Una calorosa standing ovation per il mio amico Sandrosan che dopo anni di sofferenza si è laureato ieri con 110 e lode a giurisprudenza, l’unico della sessione. E’ bello avere qualche amico che gli da ancora giù… Ma mo te tocca lavorà!!!

Prima crisi esistenziale per Second life Luglio 16, 2007

Posted by polspot in Cultura, Internet.
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“Ma quale rivoluzione e rivoluzione, riforme ci vogliono, riforme!!” cantava Vasco.. niente a che vedere con Second life, ma mi è venuta in mente questa per proporre un interessante articolo su 4news.it sull’iniziale perdita di  business appeal per la seconda vita da parte di alcune compagnie di marketing. Non è tutto oro quel che luccica… e per me chi ci guadagnerà da questa seconda vita (al di là del solo fatto di esserci che rende tutti più fichi) alla fine dei conti saranno solo quelli che l’hanno inventata e pochi altri. Per il resto si potrà sempre dire di aver vissuto un altra vita…

Un altro articolo su punto informatico che prende spunto da un articolo sul Los Angeles Times non ha rosee prospettive per la Seconda Vita: pare infatti che la popolazione attiva è scesa del 2,5% fa maggio e giugno e che il volume di scambi in Linden dollari sia passato dai 7,3 ai 6,8 millioni di dollari… Occhio quindi a siti di altri mondi virtuali come: There, Entropia Universe e Barbie Girls, la partita totale è solo all’inizio!!!

E pure il raduno a Pistoia sembra esser stato un mezzo flop…

Grossa crisi di lettura Luglio 15, 2007

Posted by polspot in Cultura, Libri e riviste.
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Un interessante articolo di Carmine Gravino su pupia.it fa il punto sulla lettura in Italia. Sembra che si legga sempre meno… ”20 milioni di persone nell’ultimo anno non hanno letto un libro. Ogni giorno si pubblicano 170 libri e solo pochi titoli vendono almeno una copia. Cosa fa la politica per incentivare la lettura? Nulla.” La mia personale sensazione è che i libri oggi vadano sempre più perdendo quel sacro valore sociale, che ha permesso di tramadare attraverso i millenni la cultura, la storia e i valori nel nostro mondo. I libri si vanno sempre più trasformando in banali oggetti di consumo quotidiano, che si comprano a volte per necessità, come le caramelle o i vestiti. Non penso che presto scompariranno, soppiantati da nuovi strumenti tecnologici nella naturale mediamorfosi, sono ancora pratici e funzionali. Ma certo è che in questa società liquida (alla Bauman) stanno perdendo il loro valore ed autorevolezza, finendo per riempire scatoloni in anonimi autogrill e supermercati. Libri a pret a porter, per tutti gusti  e per tutte le tasche, tanto mica è detto che poi si debbano leggere. Ma per coloro che vogliano far un minimo di ricerca, son guai seri… Dopo appena qualche anno diventa difficile reperire la maggior parte dei titoli che non sono dei classici, facendo sì che uno diventi pazzo a cercare tra librerie e biblioteche le ultime copie. E’ ora che gli editori si evolvessero un minimo tecnologicamente e facciano in modo che un qualsiasi cittadino possa comprare on-line un libro che non esiste più nel cartaceo. E’ un onesto invito… Quelo direbbe: “C’è grossa crisi…”

500 days to the Day Luglio 15, 2007

Posted by polspot in Politica, Usa 2008.
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Mancano poco meno di 500 giorni all’Election Day americano (477 per la precisione). E dato che il post lo avevo scritto esattamente a meno 500, lascio le mie riflessioni di quache giorno fa che niente hanno a che vedere con il lancio della nuova 500 della Fiat. Le prossime elezioni presidenziali americane saranno forse le elezioni più importanti dell’ultimo secolo. Gli Stati Uniti, dopo il fallimento della “guerra al terrore” sono “obbligati” a cambiare la loro immagine e il loro ruolo geo-strategico nel mondo. Hanno da riabilitarsi. Per questo almeno nella forma i presupposti per un cambiamento ci sono: c’è una donna, c’è un nero, c’è un italo-americano, e poi ci sono tanti altri concorrenti che zitti zitti potranno dir la loro se sostenuti dal grande pubblico. Sarà l’elezione reality per eccellenza caratterizzata da una serie di più: la più costosa, la più dura, la più stancante, la più tecnologica, la più coinvolgente, la più interattiva, la più totale, la più lunga, la più complessa, la più multiforme. Da seguire 24 ore al giorno fino alla fine. Un vero reality show che tappa dopo tappa eliminerà i vari contendenti al titolo, e che più andrà avanti, più farà lievitare (si parla di 500 milioni di dollari a testa per gli ultimi due che arriveranno alla sfida finale). E’ uno show mondiale, vincerà chi avrà più economia e cuore di tutti, ma le implicazioni rimangono infinite e si aspettano colpi di scena.  

500 giorni e poi chissà… sarà un mondo migliore? Speriamo proprio di sì, perchè nel bene e nel male sono elezioni che toccano la coscienza e il cuore di tutti i 6 miliardi di persone di questa Terra. Nel bene e nel male sono elezioni che avranno risvolti politico-economici per tutti gli stati del pianeta. 500 giorni e gli Stati Uniti d’America avranno un nuovo Presidente. Nel bene e nel male speriamo che ce la caveremo lo stesso…  

No future for us Luglio 6, 2007

Posted by polspot in Cultura, Giovani, Guerra, Politica.
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Prendo spunto da un paio di articoli, uno su Ragion Politica ed uno del Prof. Golini ripubblicato sul Legno Storto, per ribadire un pensiero sul futuro della nostra generazione. Fratelli d’Italia, di destra, di sinistra o di centro, o ci si inventa qualcosa subito e si decide di operare assieme per una visione comune, per un Italia unita, (almeno tra i nostri pari) o saranno comunue cavoli amari per tutti. Il futuro (di chi oggi ancora non è trentenne, e magari spera di vivere fino, a dir poco, ai settanta) lo vedo veramente nero se continuiamo ad  aspettare che qualcuno decida dove vanno le nostre tasse e le nostre trattenute. Non ci saranno problemi per chi avrà ereditato un buono stato patrimoniale (il divario tra chi avrà e chi non avrà è destinato ad allargarsi sempre di più) ma per gli altri, di destra o di sinistra, o arriva il mago Zurlì, o arrivati ai settanta (perchè quella sarà a quel punto l’età minima per andare in pensione) con quei pochi soldi che saranno da distribuire nelle casse dell’Inps e degli altri vari enti, saremo costretti a continuare a lavorare per il resto della nostra vecchiaia, magari a fare qualche lavoro socialmente utile a qualche ricco cinese o marocchino… O ci svegliamo o saremo comunque tutti degli inculati. La triste speranza (con il tasso di crescita della popolazione italiana) è nell’educazione civica dei popoli migratori e nella loro italianizzazione… sigh! Magari ci dessero una mano nel pagare le tasse…

Se no la soluzione (tanto la vita è una sola) è unica e inderogabile: cercare di non pagare le tasse, lavorare in nero e mettere quanti più soldi al pizzo, perchè tanto tutto ciò che noi versiamo va a coprire le pensioni dei nostri padri e nonni. Noi di ciò che versiamo non rivedremo una lira. Giovani d’Italia uniti c’è solo da boicottare la nostra amata Patria che sempre di più decide di non avere un futuro degno dei propri avi. Chissà che non ci tocchi emigrare al più presto…

Un altro articolo da leggere su Ragion Politica

L’Iran che attacca gli Usa grazie all’euro Luglio 2, 2007

Posted by polspot in Guerra, Politica.
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Un interessante articolo sulla guerra economica avviata dall’Iran nei confronti degli USA su il legno storto. La parola d’ordine sembra essere: liberarsi della valuta in dollari prima che perdi sempre più valore nei confronti dell’euro.

Bentornato fratello Gary Luglio 2, 2007

Posted by polspot in Uncategorized.
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Un caro bentornato al mitico Gary che ieri, dopo una lunga assenza, è tornato in Italia. Niente sarà come prima…