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Life is Tomorrow Giugno 6, 2007

Posted by polspot in Pubblicità.
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L’Antitrust ha finalmente multato Tim e Vodafone per le loro pubblicità ingannevoli. Gli fa una carezza (multe per 70 mila a Tim e per 54 mila a Vodafone) ma almeno è un buon segnale… Vai a vedere che prima o poi ti fanno una pubblicità “onesta” dove non ti riempiono il cervello di cazzate e di slogan, ma ti permettono di effettuare la “scelta” più conveniente… e comunque sono da multare a prescindere per la bruttezza delle loro campagne pubblicitarie. 

Io ho una proposta: invece di spendere tutti quei milioni di euro (pagati con le nostre telefonate) per quelle pubblicità di merda (ancora De Sica sigh… e l’abbiamo capito che la vita è adesso, basta con Totti e Gattuso che ce lo ripetono), gli stessi soldi li spendessero (anzi li risparmiassero) per abbassarci veramente le tariffe!!! Giusto allora saremmo tutti veramente più contenti di scegliere il gestore che più ci conviene… per adesso i buoni propositi rimangono in alto mare, quindi Life is Tomorrow e meglio Vivere senza cazzate… 

articoli sul Sole 24 Ore e su Prontoconsumatore

Politica tacchi a spillo Giugno 1, 2007

Posted by polspot in Politica, Pubblicità.
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Ripropongo un simpatico articolo di Stefano Di Michele uscito ieri su Epolis Roma. Perchè ogni tanto ci vuole un po’ di Politica Glamour…

[Affonda il tacco sottile, nei tappeti soffici di Montecitorio. Dominano i tacchi a spillo, le cronache sportive. Debuttano, le sensuali calzature, sulle più innovative riviste di dibattito politico. Come una volta si auspicava per la bandiera rossa, "tacco a spillo la trionferà!". S'innalza l'altezza e s'innalza il dibattito. Per dire, persino la senatrice cattolica della Margherita, Paola Binetti, che ha rivelato di portare il cilicio, ha notato di fronte allo stupore di alcuni che, casomai, "ci sono molte donne che vivono su tacchi a spillo scomodissimi". Insomma il tacco a spillo fa tendenza, traccia il solco che la politica difende. Ecco Michela Vittoria Brambilla, nuova icona politica del centrodestra, o meglio, del berlusconismo, una che non c'è intervista o ritratto giornalistico che non venga presentata sempre svettante sui suoi trampoli, e lei lì a spiegare che "conta la politica", a mettere un Circolo della Libertà dietro l'altro, mica bancarelle. Prima ancora c'è stata in Parlamento l'epica Daniela Santanchè, la parlamentare di Alleanza Nazionale che ha osato sfidare Fini fino a coniare per alcuni colleghi di partito la felice definizione di "palle di velluto". L'ha ritratta dunque L'Espresso come una "stretta ed esile, resa altissima da tacchi iperbolici". Stessa annotazione sull'altezza della calzatura è usata per la Gabriella Carlucci, di Forza Italia. Così, il ritratto che Gian Antonio Stella le ha dedicato nel suo "Tribù" (Mondadori) ha questo titolo: "Tacchi a spillo da combattimento". Donne in politica che hanno, per tempo, intuito una tendenza di fondo. Mica sarà un caso se un giornale come La Stampa ha dedicato un'intera pagina alla faccenda dei tacchi a spillo, con tabella esplicativa e l'informazione che "arrivano i corsi per imparare ad indossare le scarpe più sexy". E la rivista Con, raffinata creatura cartacea appena venuta alla luce, diretta dal deputato di Allenza Nazionale Italo Bocchino, ha dedicato una sua rubrica punta, Cicale, al tema delle cravatte e dei tacchi a spillo.

Chissà se il bipolarismo ne trarrà giovamento, di sicuro le preziose e precise informazioni di Con - dove reperire i giusti manufatti oppure come regolarsi con le griffe più articolate - saranno di grande utilità. Che poi, il tacco non solo segna il passo della politica attuale, ma volendo, in qualche modo affratella e avvicina gli schiramenti. Come a suo tempo notò l'onorevle Luxuria: "Io e Berlusconi facciamo le stesse cose: tutti e due ci trucchiamo e tutti e due portiamo i tacchi alti". Anche per questo la Brambilla e le altre possono, loro sì osservare dall'alto in basso la quotidiana scena politica.]

Benvenuta ogni POLEMICA e SCANDALO che fanno pubblicità “aggratis” Maggio 25, 2007

Posted by polspot in Pubblicità.
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Anche se si dice sempre che nessuno l’ha commissionata e che nessuno voleva offendere, capita talvolta che “sbuchino” pubblicità che suscitino subito polemica e scandalo, per i più svariati motivi (ma alla fine sono sempre i soldi…) e che si ritirino dal mercato, ma ormai il botto sul mercato lo hanno fatto, la pubblicità l’hanno vista tutti e più se ne parla, più fa scandalo e polemiche, più fa pubblicità “aggratis”. Può essere l’operazione commerciale più fica, (vedasi sotto la brava Katee…) che fa vendere qualsiasi cosa perchè vien naturale essere attirati da ciò che scuote dentro…

In questo caso mi sa che ci guadagneranno tutti comunque. C’è la Dr. Martens che non ha commissionato (solo “avallato”) una pubblicità alla Saatchi & Saatchi che da “sola” ha realizzato la pubblicità per i famosi anfibi. La pubblicità ritrae quattro star della musica rock morti mentre “posano” in cielo con i loro bei Dr. Martens. La Dr Martens si è incazzata dopo la valanga di mail di protesta che ha ricevuto ed ha deciso di ritirare la pubblicità. La Saatchi & Saatchi ha dichiarato di aver voluto soltanto “omaggiare” le rockstar defunte… e che “i Dr Martens sono “resistenti nel tempo” dato che c’è chi li indossa anche in paradiso”…

In tutto ciò ci guadagneranno tutti. La Dr Martens (che pensavo non esistesse più, son lontani quei momenti che a scuola li indossavano tutti) ha fatto il botto di pubblicità senza spendere una lira. La Saatchi & Saatchi che fa pubblicità ha fatto solo un’altra pubblicità e di notevole successo. I vari Vicious, Cobain, Ramone e Strummer sono più risorti che mai e capace che qualcuno domani vada a comprare qualche altro cd, certo non ci guadegnaranno loro direttamente, ma tant’è, mica si può voler tutto dalla (non) vita…

art. su musiclink e repubblica

Katee Holmes ultima eroina dei nostri tempi Maggio 25, 2007

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Una notizia che poteva passare inosservata se l’irriducibile Tom Cruise non si fosse così incazzato…

E così ecco come una ragazzina americana fa un’estrema operazione di marketing su sè stessa. Decide che è arrivato il momento di perdere la verginità, un momento piuttosto importante nella vita intima di ogni individuo, tanto importante che lei lo vuole trasformare in un ricordo tangibile, non solo per sè stessa, ma per tutto il mondo… Decide che perderà la propria verginità facendo un film porno. Entra nella storia così, con un’idea così fantasiosa ed assurda che c’è quasi da apprezzarla perchè più si cresce, più ci si accorge che c’è sempre un limite da superare. La “nostrana” Melissa P. qualche soldo lo deve pure aver fatto… E comunque la ragazzina americana, non contenta di ciò, ha deciso di scegliere come nome d’arte quello della moglie di Tom Cruise, la bella Katie Holmes, cambiando leggermente il nome. Non lo avesse mai fatto che tra un po’ si ritrova quelli di Scientology a casa… 

Il successo è assicurato. Forza Katee!!!

Se magari dovessi cambiar nome, mi sa che scelgo pure io quello di Katie Holmes, magari mi servisse a suscitar tutto ’sto clamore…

articoli su tiscali, trendestyle, libero

Google alla ricerca dell’elisir della psicologia dei giochi on-line Maggio 16, 2007

Posted by polspot in Internet, Pubblicità.
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Nella guerra titanica tra Grandi Fratelli, il “dio” più accreditato a rimanere Re indiscusso del tempio, ribattezzato Opus Google, non si ferma più… e continua il suo trionfale cammino verso la vittoria finale… o con lui o contro di lui… 

A qualunque gioco uno giocherà, avrà la sua pubblicità preferita a fargli da sfondo e a stimolare il bisogno… perchè Google sa chi sei, sa cosa ti piace, sa dove navighi e se tanto la pubblicità ci deve stare, che male c’è a farci guardare la nostra preferita? E’ pure meglio no?!

Ad ognuno la sua pubblicità, è questo il segreto, e Google da mo’ che l’ha capito…

non c’è via d’uscita… perchè ognuno di noi è la propria pubblicità… Io sono la Pubblicità! Io sono la via d’uscita…

spunto da un articolo su punto informatico